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MONOSSIDO DI CARBONIO (CO)

Il monossido di carbonio si produce nelle combustioni incomplete di materiali o sostanze contenenti carbonio, cioè quando l'aria comburente è inferiore a quella teoricamente necessaria per la totale ossidazione del combustibile. La principale fonte di questo inquinante nell'aria atmosferica è il traffico veicolare, in Italia contribuiscono per il 90 per cento al totale delle emissioni, stimate in 5,5 milioni di tonnellate/anno, contribuiscono in minor grado le emissioni degli impianti di riscaldamento, alcuni processi industriali (metallurgia), l'impiego di esplosivi nei cantieri idroelettrici e l'incenerimento di rifiuti . Il monossido di carbonio si fissa all'emoglobina del sangue limitando il trasporto dell'ossigeno ai tessuti, di conseguenza, ne risentono tutti i processi metabolici e in particolare quelli del sistema nervoso centrale e del miocardio.

E’ un gas incolore, inodore, più leggero dell’aria, velenoso per tutti gli animali a sangue caldo e per molte altre forme di vita e, proprio per queste sue caratteristiche può essere considerato un assassino silenzioso e invisibile.  

Più del 70% del monossido di carbonio presente nella bassa atmosfera è prodotto da autoveicoli alimentati a benzina e a gasolio. Come accennato il CO si sprigiona dalla combustione incompleta di CH4, benzina, kerosene, gasolio, olio combustibile ecc. e quindi da apparecchi di combustione quali motori, centrali termiche, forni, stufe, scaldabagni, bracieri e fornelli installati o regolati in maniera errata oppure in cattivo stato di manutenzione. Elevate concentrazioni di CO sono pure raggiungibili nei garage sotterranei o isolati dall’ambiente esterno in cui gli automezzi sostano con motore acceso o in ambienti dove avvengono processi anche biologici, che producono tale gas (cantine di vinificazione, vasche di depurazione….).                                         

Picchi di CO si raggiungono tipicamente durante i mesi più freddi dell'anno, quando le emissioni automobilistiche sono maggiori e l'inversione termica notturna (quando gli inquinanti dell'aria sono intrappolati a livello terra a livello dell'aria calda) è più frequente.

AVVELENAMENTO DA MONOSSIDO DI CARBONIO

Quando il Monossido di carbonio viene inalato, si combina con l’emoglobina del sangue impedendo l’assorbimento d’ossigeno e provocando asfissia, la quale è dovuta ad un’insufficiente ossigenazione del sangue a livello polmonare. Gli organi più colpiti sono il sistema nervoso centrale e il sistema cardiovascolare, soprattutto nelle persone affette da cardiopatie. Alle concentrazioni abitualmente rilevabili nell’atmosfera urbana gli effetti sulla salute sono reversibili e sicuramente meno acuti.
Il segno più tipico di una grave intossicazione da CO è una colorazione caratteristica della cute e delle mucose, dovuta al colore rosso brillante della carbossiemoglobina. 

METODI E PROPOSTE PER ABBASSARE LA CONCENTRAZIONE

Il monossido di carbonio è un tipico sottoprodotto della combustione della benzina nei motori a combustione interna. Per questo motivo l’emissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera può essere ridotta evitando di immettere nei processi di trasformazione materiali contenenti sostanze nocive, rimuovendo le sostanze inquinanti dopo che si sono formate, alterando i processi in modo da evitare che tali sostanze si formino o facendo in modo che vengano prodotte solo in misura limitata. Il livello degli inquinanti contenuti nei gas di scarico delle automobili può essere ridotto facendo in modo che i carburanti vengano bruciati completamente e dotando i veicoli di marmitte (vedi marmitta catalitica) capaci di trasformare i gas di scarico in miscele di sostanze meno inquinanti.