IDROCARBURI
Gli idrocarburi (composti formati da idrogeno e carbonio) vengono bruciati per ricavare energia dalle combustioni. Oltre che come combustibili essi vengono anche utilizzati come prodotti di partenza nell’industria chimica per ottenere medicinali, cosmetici e materie plastiche. Anche alcune attività legate all’agricoltura e l’incenerimento dei rifiuti solidi sono altre sorgenti dell’inquinamento da idrocarburi. I veicoli a benzina contribuiscono più degli altri alle emissioni di idrocarburi, essendo la benzina una miscela di idrocarburi semplici e molto volatili. Negli autoveicoli le emissioni maggiori si hanno a velocità basse, mentre quelle minori a velocità comprese tra i 70 ed i 100 Km/h.
Complessivamente gli idrocarburi di origine umana immessi nell’atmosfera annualmente ammontano nel mondo ad un centinaio di milioni di tonnellate e solitamente la loro concentrazione nei centri urbani è mille volte superiore a quella misurabile nei boschi. Gli idrocarburi interferiscono sui processi respiratori, attacchi di asma, insufficienza cardiaca ed irritano gli occhi, mentre alcuni tra gli idrocarburi policiclici aromatici, un terzo dei quali, svolge un'accertata azione cancerogena. Gli idrocarburi sono i principali responsabili dello smog fotochimico, Il solo idrocarburo che eserciti un effetto dannoso sulle piante è l’etilene: esso rallenta la loro crescita interferendo con gli ormoni che ne regolano il metabolismo.
Per quanto riguarda questo insieme di sostanze va comunque detto che vengono prese in considerazione dalla nostra legislazione solo quando un altro inquinante, l'ozono, scavalca il tetto massimo.